Dall'alto dei suoi 1979 metri s.l.m., Pizzo Carbonara, la cima più alta delle Madonie e seconda per altezza solo al vulcano Etna (3323 mt), domina il Mar Tirreno e la Sicilia intera. Osserva silenzioso il flusso dei turisti che a migliaia si recano ogni anno nella splendida Cefalù, a pochi chilometri in linea d'aria dalla cima della montagna. Proprio loro, i vacanzieri, vengono fino in Sicilia per ammirare le nostre più che famose coste e le bellezze della cittadina normanna, per contemplarne il cristallino mare, non sapendo che a poca distanza da loro c'è uno scrigno naturale contenente un tesoro di inestimabile valore. Le montagne delle Madonie si ergono maestose dalle acque del Mar Tirreno sfiorando i duemila metri a pochissima distanza dal mare, fungono da immensa terrazza naturale sulla distesa azzurra e su tutta l'Isola, offrendo al visitatore paesaggi di incommensurabile bellezza.

Torrenti, foreste, cime ghiacciate, valli nascoste, abissi, doline e inghiottitoi, questo e tanto altro offrono questi rilievi dalle forme ora dolci e morbide e ora aspre e strapiombanti, ora ricche di boschi e acque, ora aride e steppose, il tutto racchiuso da quattro versanti totalmente diversi tra loro. A nord c'è la costa, il mare, che con il suo effetto mitigante rende il versante settentrionale boscoso e umido, a sud invece c'è l'altro mare, quello delle colline brulle e arse dal sole cocente immerse in un paesaggio di nostalgica e malinconica bellezza; ad ovest sono fitti boschi e pareti verticaleggianti ed infine ad est altopiani e aride colline si aprono verso panorami mozzafiato. Una buona rete di sentieri attraversa le Madonie, raggiungendo le zone più importanti e le emergenze naturali di rilievo mentre alcune parti del comprensorio rimangono isolate da tale punto di vista conservando il loro aspetto più selvaggio e incontaminato.

Un esempio ne è l'altopiano del Carbonara: la maggior parte di esso risulta inviolata, faggi e pietre dominano il paesaggio attraverso il quale si può camminare per ore ed ore senza mai incontrare o scorgere traccia umana. Ancora il versante occidentale di Monte Cervi (1794 mt s.l.m.) e Monte Castellaro (1656 mt s.l.m.) le cui ripide pareti ospitano un vasto bosco di una bellezza straordinaria; oppure la vasta faggeta di Monte San Salvatore (1912 mt s.l.m.) che in alcuni punti risulta essere così intricata e fitta da essere inaccessibile a qualsiasi essere umano.

Il cuore delle Madonie è rappresentato (sia geograficamente che turisticamente) da Piano Battaglia, rinomata località di villeggiatura estiva ed invernale a 1572 mt di altitudine e sede degli unici impianti di risalita della Sicilia Occidentale; terminati gli echi della cruenta battaglia tra Musulmani e Normanni svoltasi nell'XI secolo d.C., adesso sorgono alcune strutture ricettive, numerose ville e baite nonchè skilift e piste per lo sci. Nei dintorni è possibile fare dello sci da fondo immergendosi in scenari boreali e veramente inusuali a queste latitudini (Carbonara e Piano Cervi sono le zone più belle da attraversare con gli sci, oltre l'anello di 5 km che si snoda tra Piano Battaglia e la Battaglietta).

Ai piedi delle alte Madonie sorgono molti paesi satelliti che andrebbero visitati uno per uno tali sono le bellezze architettoniche e panoramiche che li contraddistinguono, comunque tutti sono serviti da comode arterie stradali che attraversano i meravigliosi paesaggi collinari di queste montagne.

 

 

 

 

Monte Mufara (1865 m)

 

 

faggi a Piano Battaglia

 

 

panorama dalla cima della Mufara

 

 

Monte Cammarata dalle Madonie

 

 

Il massiccio del Carbonara

 

 

 

 

ph. Giovanni Cumbo