Il Parco delle Madonie

 

I Monti delle Madonie costituiscono la porzione centrale dell’Appennino Siculo che corre parallelo alla costa tirrenica ed occupano circa il 2% di superficie dell’intero territorio regionale. Un’area relativamente piccola che ospita oltre la metà delle 2600 specie botaniche e il 70% della fauna totale presenti in Sicilia. Comprese tra la Valle del Fiume Imera Settentrionale ad ovest e quella del Fiume Pollina ad est, le Madonie fungono da grande terrazza sul Tirreno, che dista pochi chilometri in linea d’aria dalla cima più alta: Pizzo Carbonara (1979 m), secondo rilievo pi alto della Sicilia dopo l’Etna (3323 m). Il Parco Naturale Regionale delle Madonie comprende un’area di 39679 ettari di terreno suddivisa in zone che corrispondono a diverse fasce di tutela:

parcomadonie_zone

 

  • ZONA A – di riserva integrale, 5733 ettari
  • ZONA B – di riserva generale, 16535 ettari
  • ZONA C – di protezione, 427 ettari
  • ZONA D – di controllo o pre-parco, 16984 ettari

 

 

La nascita dell’area protetta avviene il 9 novembre 1989, anche se precedentemente, nel 1984, le zone di Monte Quacella e Faggeta Madonie erano diventate Riserve Naturali Orientate (per un totale di circa 3200 ettari). Il Parco Naturale Regionale delle Madonie interessa i territori di 15 comuni ricadenti nella provincia di Palermo.

L’alto interesse geologico del complesso montuoso madonita ha consentito l’ingresso del Parco delle Madonie, a partire dal 2003, nel network internazionale European Geoparks, una rete internazionale supportata da un programma europeo che promuove lo sviluppo di aree naturali di alto interesse geologico a cui aderiscono più di venti parchi, geologici e non, europei.

 

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